Saturday, December 27, 2008

Un big della rete: Italia.it

Italia.it era un portale internet voluto dal governo Berlusconi III per promuovere l'Italia nel mondo via web. È diventato tristemente famoso a causa dell'accusa di un ingente spreco di fondi pubblici. Prima di cadere il governo Prodi II, che aveva ereditato il progetto del precedente governo, aveva deciso di dargli nuova vita e ne aveva previsto la riattivazione per la metà del 2008.

Il sito venne completato e messo online nel febbraio 2007 e fin dall'inizio suscitò parecchie polemiche per le notevole quantità di errori e bug di vario tipo presenti in esso: sito poco attraente e poco poco navigabile, mancanza del rispetto della legge Stanca, bug sparsi per tutto il sito e vulnerabilità agli attacchi XSS.

Il sito trascinò stancamente la propria esistenza per un anno, fino a quando non venne chiuso definitivamente nel gennaio 2008. Ciononostante dopo appena un mese venne diffusa la volontà di rilanciare il portale affidandolo questa volta all'ENIT, il cui progetto attualmente in via di realizzazione è quello che era stato ideato inizialmente quando si cominciò a progettare il portale, prevedendo di dare fondi alle regioni perché contribuissero con dei contenuti al sito.

Fonte: Wikipedia

Monday, December 22, 2008

Oggi parliamo di un grosso player di Internet, tradeOver

tradeOver è una simulazione di borsa sviluppata nel 2003 da un programmatore italiano e presto salita ad una notevole diffusione in tutto il mondo grazie ad alcune perculiarità che lo rendono uno strumento molto utile e diffuso tra la comunità mondiale di trader.

Sul gioco è infatti possibile fare trading di strumenti quali azioni, indici, valute ma anche commodities e titoli di stato - oltre a poter testare strategie quali lo short sell

Dal sito princiale sono nate diverse versioni targettizate a mercati nazionali particolari, il più famoso e diffuso dei quali è Sensex tradeOver, mirato al mercato indiano.

Wednesday, December 17, 2008

Oggi parliamo di un grosso player di Internet, Google

Google è un motore di ricerca per Internet che non si limita a catalogare il World Wide Web, ma si occupa anche di immagini, foto, newsgroup, notizie, mappe, video, oltre a mantenere una copia cache di tutte le pagine che conosce.

Con un indice che comprende più di otto miliardi di pagine Web, è riconosciuto come il più grande e affidabile tra i motori di ricerca, occupandosi attraverso il suo sito di oltre il 70% di tutte le ricerche effettuate su internet.

L'azienda, che ha il proprio quartier generale a Mountain View in California, nel cosiddetto Googleplex, è al momento gestita con capitali privati, i maggiori detentori di quote sono Kleiner Perkins Caufield & Byers and Sequoia Capital. Nell'ottobre 2003, discutendo una possibile offerta pubblica iniziale la società fu contattata da Microsoft a proposito di un possibile accordo o di una fusione; Google rifiutò l'offerta.

La parola "Google" deriva da googol, termine coniato da Milton Sirotta (nipote all'epoca minorenne del matematico statunitense Edward Kasner) nel 1938, per riferirsi al numero rappresentato da 1 seguito da 100 zeri. L'uso della parola fatto da Google riflette la volontà della società di organizzare l'immensa quantità di informazioni disponibili sul Web. Il termine viene inoltre associato con un gioco di parole all'inglese goggles, binocolo, appunto perché il motore permette di "guardare da vicino" la rete.

Il 9 marzo 2006, Google ha acquistato dalla compagnia Upstartle Writely un word processor utilizzabile tramite Browser, che permette il salvataggio dei file prodotti in formati assai diffusi, permettendo una facile interoperabilità con vari Software di produttività personale. Infine, il 9 ottobre 2006, Google ha rilevato il portale per video amatoriali YouTube, vero fenomeno di massa tra i giovani per la facilità di condivisione di video amatoriali con circa 20 milioni di visitatori al mese, per l'astronomica cifra di 1,65 miliardi di dollari.

Fonte: Wikipedia

Friday, December 12, 2008

Qualche informazione in più su: Beppegrillo.it

Beppe Grillo è autore di un blog aperto il 26 gennaio 2005 (in contemporanea con la prima tappa a Pordenone dell'omonimo tour 2005 Beppegrillo.it), e dal 28 aggiornato quotidianamente. Il blog è primo in Italia per numero di link entranti e tra i primi al mondo (negli ultimi sei mesi arrivato alla nona posizione) secondo Technorati, arrivando a contare una media di 150.000 - 200.000 contatti al giorno.

Nemmeno Grillo pensava che dopo un anno il suo blog potesse raggiungere tali livelli. Spesso vi pubblica lettere di personaggi illustri (premi Nobel, personaggi dello spettacolo, etc.) anche se alcune di queste risultano poi essere dei falsi, come spiegato più avanti. Bisogna però tener conto che il blog e gli spettacoli di Beppe Grillo sono prodotti dalla Casaleggio Associati (presidente Gianroberto Casaleggio), un'azienda di marketing e strategie di rete.

Fonte: Wikipedia

Sunday, December 7, 2008

EPITAFFIO PER BICE DONETTI di Salvatore Quasimodo

Una piccola pausa - parole poetiche per persone pensanti

EPITAFFIO PER BICE DONETTI di Salvatore Quasimodo
con gli occhi alla pioggia e agli elfi della notte,
è là, nel campo quindici a Musocco,
la donna emiliana da me amata
nel tempo triste della giovinezza.
Da poco fu giocata dalla morte
mentre guardava quieta il vento dell'autunno
scrollare i rami dei platani e le foglie
dalla grigia casa di periferia.
Il suo volto è ancora vivo di sorpresa,
come fu certo nell'infanzia, fulminato
per il mangiatore di fuoco alto sul carro.
O tu che passi, spinto da altri morti,
davanti alla fossa undici sessanta,
fermati un minuto a salutare
quella che non si dolse mai dell'uomo
che qui rimane, odiato, coi suoi versi,
uno come tanti, operaio di sogni.

Wednesday, December 3, 2008

Da Corriere.it: " La Norvegia verso il software libero "

Non leggo spesso i giornali (soprattutto quelli cartacei) - ma a volte quando ho un attimo di tempo e sono su Internet ci dò un'occhiata. Ecco cos'ho trovato un po' di tempo fa su Corriere.it...
La Norvegia verso il software libero
Obiettivo: risparmiare e ridurre le dipendenze da applicativi proprietari